Una frase un pò eccessiva per indicare coloro che vendono software libero anche ad un cospicuo prezzo. Nel mondo del pinguino società come la Novell vengono viste come l’intermediario fra l’inferno e il paradiso, e quindi viste di cattivo occhio…ma almeno appartengono ad una categoria: in Italia e nel resto dell’europa suppongo, esistono negozi parassiti che vendono software libero al 100%.
Vendere Mandriva (che è già a pagamento) e maggiorare il prezzo è un conto, ma vendere Kubuntu è un oltraggio, fra l’altro a prezzi più che discreti.
E non vi sto neanche parlando del negozietto che rischia il fallimento ogni fine mese davanti casa mia, bensì della catena italiana Essedi Shop (già abbastanza famosetta).
Insomma, Kubuntu a 75€. Sarà anche una distro personalizzata, ma il succo e anche la polpa sono gli stessi ammettiamolo. Alla fine non è neanche una società tanto malvagia in quanto Kubuntu costa sempre la metà rispetto a (S)Vista Home Basic, quindi cercano anche loro di portare utenti al pinguino, ma vogliono anche la loro parte lucrandoci sopra ampiamente
…
È comunque un insulto al software libero, e agli ideali che rappresenta. Linux è icona di libera di pensiero e di parola, di scambio gratuito, di comunità. Solo perchè (K)Ubuntu è una distro molto comune, “Linux for human beings” (Linux per esseri umani) questo non significa che deve inquinarsi di ciò che è umano e troppo umano, ovvero della commercializzazione.
Che dire, al patibolo non ci metterei solo loro ma anche altri (zio Bill & Family, e una lista che manderebbe in overflow i server WordPress) ma visto che questi sono italiani e sono anche molto vicini a noi, inizierei da loro.
Cosa intendo dire? Sempre cautela…fate sempre attenzione da chi comprate, perchè la politica è molto presente anche nell’informatica.
Meditate e ragionate sulle vostre scelte (soprattutto di piattaforma, che come dice il termine stesso, indica il pilastro portante del sistema).
Alla prossima
Vincent




