Inserito da: vaanvincent | Settembre 24, 2007

Chi è da patibolo

Una frase un pò eccessiva per indicare coloro che vendono software libero anche ad un cospicuo prezzo. Nel mondo del pinguino società come la Novell vengono viste come l’intermediario fra l’inferno e il paradiso, e quindi viste di cattivo occhio…ma almeno appartengono ad una categoria: in Italia e nel resto dell’europa suppongo, esistono negozi parassiti che vendono software libero al 100%.

Vendere Mandriva (che è già a pagamento) e maggiorare il prezzo è un conto, ma vendere Kubuntu è un oltraggio, fra l’altro a prezzi più che discreti.

Non ci credete?

E non vi sto neanche parlando del negozietto che rischia il fallimento ogni fine mese davanti casa mia, bensì della catena italiana Essedi Shop (già abbastanza famosetta).

Insomma, Kubuntu a 75€. Sarà anche una distro personalizzata, ma il succo e anche la polpa sono gli stessi ammettiamolo. Alla fine non è neanche una società tanto malvagia in quanto Kubuntu costa sempre la metà rispetto a (S)Vista Home Basic, quindi cercano anche loro di portare utenti al pinguino, ma vogliono anche la loro parte lucrandoci sopra ampiamente :D

È comunque un insulto al software libero, e agli ideali che rappresenta. Linux è icona di libera di pensiero e di parola, di scambio gratuito, di comunità. Solo perchè (K)Ubuntu è una distro molto comune, “Linux for human beings” (Linux per esseri umani) questo non significa che deve inquinarsi di ciò che è umano e troppo umano, ovvero della commercializzazione.

Che dire, al patibolo non ci metterei solo loro ma anche altri (zio Bill & Family, e una lista che manderebbe in overflow i server WordPress) ma visto che questi sono italiani e sono anche molto vicini a noi, inizierei da loro.

Cosa intendo dire? Sempre cautela…fate sempre attenzione da chi comprate, perchè la politica è molto presente anche nell’informatica.

Meditate e ragionate sulle vostre scelte (soprattutto di piattaforma, che come dice il termine stesso, indica il pilastro portante del sistema).

Alla prossima

Vincent

Inserito da: vaanvincent | Settembre 23, 2007

Brainstorming

È un termine derivante dall’inglese che significa letteramente “tempesta di idee”. È quella fase di sviluppo (prevalentemente nell’opensource si valorizza questa categoria) in cui vengono accumunate tutte le idee relative al progetto, e nel nostro caso dall’intera comunità.

Un brainstorming preliminare è dato dal feedback degli utenti su i forum, un secondo livello è dato dai siti grafici come gnome/kde/xfce look ad esempio, un terzo livello ma più importante di tutti è dato da launchpad, uno strumento dove la comunità può collaborare su livelli strettamente più tecnici.

Vi propongo appunto i seguenti esempi da gnome-look e da kde-look … dove anche il brainstorming grafico potrà influire sul modo di usare il sys.

                              

Un esempio di brainstorm kde4 e di topaz (diciamo futuro “gnome”).

 

Per informazioni addizionali sempre più dettagliate, potete visitare i siti che vi ho precedentemente citato, hanno sezioni sempre aggiornate, con centinaia di miglioramenti.

Inserito da: vaanvincent | Settembre 14, 2007

Breve introduzione al Kernel

Sono dell’idea che è inutile fare lunghe discussioni per definire bene cosa è il kernel, ve ne darò un breve accenno, così che non siate impreparati quando sentite il termine.

È una parola di origine anglosassone per definire “nocciolo” o “nucleo” ed è l’insieme delle funzioni principali del sistema come la gestione dell’hardware e dei bus.

Programmare nel kernel è delicato, complesso, e basta un niente per bloccare tutto il sistema perchè non esistono controlli per i processi e per la sovrascrittura delle aree di memoria, però c’è il vantaggio che le applicazioni girano velocemente; Tutte le applicazioni del kernel girano in uno spazio definito “kernel-space”.

Di conseguenza esiste lo “user-space” dove le applicazioni girano in un ambiente protetto generato dal kernel dove possono fare chiamate di sistema alle funzioni di quest’ultimo.

Con il passare degli anni si è messo in dubbio la quantità di processi da lasciare nello userspace; da qui sono nate le varie strategie per ottimizzare il sistema da questo punto di vista.

Linux ad esempio, è lui stesso un Kernel Monolitico; ovvero tutto il necessario per il sistema e per il dialogo con l’hardware gira in un unico programma in kernel-space.

Esiste poi una teoria più “minimalista” ovvero quella del Microkernel, dove si mette unicamente lo stretto necessario in kernel space. (esistono teorie ancora più estremiste e più semplicistiche, come quella del picokernel anche detto nanokernel, che include in kernel-space solo le operazioni riguardanti la Cpu).

Non per fare nomi, ma cognomi, Gates ha avuto la grandissima idea di fare Windows con un microkernel, però includendo la grafica in kernel-space (in parole povere i peggiori aspetti possibili).

Linux viene a volte “offeso” perchè sembra che il termine monolitico riporti l’idea dell’età della pietra. Linux è un sistema modulare, non soltanto a partire dal sistema dei pacchetti (guerre di religione a parte, sto lodando sia Deb (quindi APT)  sia Rpm) ma anche da un punto di vista di architettura; immaginate linux come una grande macchina di cui potete sostituire i pezzi quando trovate un componente migliore o che preferite, la stessa cosa accade in Linux per quanto riguarda i driver, il decorator, il window manager, ecc…

Vincent

Inserito da: vaanvincent | Settembre 13, 2007

Cosa pensano davvero

Cosa passa realmente per la testa agli impiegati Microsoft&Apple?

C’è sempre un aspro confronto fra tutti e 3 i contendenti per eccellenza del desktop, ma Linux è visto come la maggiore minaccia.

Avete presente la campagna “I’m a Pc, and I’m a mac”ecc…? Ecco qui un bellissimo esempio se si introducesse Linux nella discussione :D

 

Io la vedo piuttosto così ;) !

macadxp2.jpg

Inserito da: vaanvincent | Settembre 13, 2007

Come vedere le partizioni NTFS

L’Ntfs, per chi non lo sapesse, è un file system utilizzato da windows; Linux di solito usa la ext3.

Per abilitare il mount in automatico di tali partizioni (altrimenti si può accedere ad essi in sola lettura e come se fossero dischi esterni) bisogna utilizzare un bellissimo programmino che fa tutto per noi :D .

sudo apt-get install ntfs-config

Ecco il comando magico per reperire il programma che risiederà in Applicazioni >> Strumenti di sistema >> Tool di configurazione Ntfs.

Una volta aperto, si richiederà di configurarlo; non è difficile ;)

Alla prox

Vincent

Inserito da: vaanvincent | Settembre 11, 2007

I nuovi Flash-hdd e Hybrid Hdd

Tutti i dischi rigidi hanno sempre avuto un difetto: sono tutti dannatamente lenti. A mio avviso sono (è meglio dire erano) il componente hardware più indietro tecnologicamente rispetto agli altri. Era inutile prendere un computer molto potente se vi erano limitazioni di hdd, si doveva ricorrere a raptor e simili. Tempo fa venne fuori la notizia di un prototipo di hard disk che risiedeva sulle porte di espansione PCI. Aveva degli slot per le ddr e poteva avere un carico massimo di 4 gb. Dato il fatto che la Ram per definizione è memoria volatile (se si stacca la corrente si ha la perdita dei dati) vi era una piccola batteria che dava un’autonomia di 24 ore, non è proprio il massimo (la cosa più bella però è smanettare mettendo sopra ram di buona qualità e “intopare” con le latenze :D ).

Adesso la cosa è sorpassata, ecco ciò che tutti (o almeno, io sicuramente :D ) stavamo aspettando.

Che bellezza per gli occhi e per la mente :D

 

L’uscita di Flash Hdd. Hanno dimensioni di 1.8” o di 2.5”, e possono avere una dimensione fino a 32 gb; tempi di accesso oltre cento volte superiori, e il consumo di potenza è dimezzato rispetto ai normali dischi di analoga dimensione. L’unica pecca (ovviamente) è il costo, non si può avere tutto nella vita =P.

Molti di voi sanno che le applicazioni che di solito utilizziamo lavorano sia in ram sia su disco (scrittura di log, accesso a file, scrittura file temporanei, cookies, ecc..) e quindi questa innovazione sarebbe un bel passo avanti per quanto riguarda la velocità di esecuzione del sistema.

Dato l’elevato costo (il top-range 32 gb costa quanto un 750gb della seagate) sono usciti gli Hybrid Hdd, ovvero i dischi dotati sia di disco fisso che di memoria flash (è di tipologia NAnd). La mia opinione? Bell’oggettino, ma tralasciate ste capperate ibride che costano tanto lo stesso…prendetevi un bel flash-hdd per applicazioni e sistema da pochi gb (quando saranno comuni sul mercato), e prendetevi un disco vecchio stile per l’archiviazione di massa (in tutti i sensi :) .

Alla prossima

Vincent

Inserito da: vaanvincent | Settembre 10, 2007

I nostri amati dischi

Come saprete, oggi esistono varie interfacce per cui il nostro hard disk può dialogare con il resto del hardware.

Oggi, o meglio, ieri, ciò che contava in un hard disk era il numero di giri e la dimensione, di conseguenza veniva fuori il tempo di accesso al disco.

Il disco rigido ha all’interno per l’appunto un “disco” che gira affiancata da una testina che legge i dati di dove è posizionata… i dati sono registrati nei vari strati con livelli logici alti e bassi, il giradischi digitale di oggi potremmo dire.

Le varie tipologie di interfaccia (principalmente IDE, SATA, SCSI) identificano oltre al tipo di connessione che arriva al disco anche la categoria di velocità.

L’IDE, o il U-ATA (per gli amici toscani, “Ride” :D , cioè che fare ridere) è un disco abbastanza lento, ma a seconda di quando è stato prodotto, può avere una buona affidabilità; i vecchi Seagate e il vecchi WD sono veramente qualcosa di ottimo… non si spaccheranno (quasi!) mai, quando una volta c’era ancora relativamente poca produzione di iper-massa di serie…intendo dire quando ci si teneva a ciò che si vendeva, inserendo materiali di buona qualità e affidabilità.

Il sata, e ormai il suo successore sata2 (anche se il tipo di cablaggio è identico) hanno un buon tempo di accesso (di media circa 9 ms direi) che può apparire un valore basso ma sulle archiviazioni veloci si sentono.

Il così detto SCSI (pronunciato “scasi”) hanno un tempo di accesso di circa la metà (ovvero 4.5 ms o inferiore) e hanno prezzi molto elevati, sono adatti alle applicazioni industriali. La loro interfaccia è diciamo rara sul mercato per gli utenti… ma molto affidabile; questi dischi hanno una velocità di 10′000 rpm (rounds per minute, giri al minuto) mentre le altre interfacce hanno 7′200 rpm.

Quindi ciò che varia fra IDE e Sata è il tempo di accesso. Esistono anche modelli fuori dagli schemi, come i raptor (Sata con 10′000 rpm e affidabilità SCSI, ma costi decisamente fuori per gli utenti “tranquilli”). Le interfacce precedentemente citate hanno una dimensione di 3.5 pollici, mentre ad esempio i dischi per il portatili sono 2.5 e hanno 5′400 rpm.

Quando acquistate un disco, ragionate sull’uso a cui sono destinati: dimensione, prezzo, marca (soprattutto…), consumi di corrente… sono cose da considerare.

Meditate, meditate ;)

Vincent

PS: Se volete dei consigli di configurazione hardware per la vostra azienda o per la casa, mandatemi un commento e provvederò ad assistervi nel miglior modo ;) … ovviamente fosse per me avreste Ubuntu ;) ragionate anche su quello…

Meditate ancora, meditate…!

Inserito da: vaanvincent | Settembre 10, 2007

Ubuntu – Il nostro OS per eccellenza

Solo il logo indica perfezione e continuità

 

Siamo ormai fra poco a 3 anni di Ubuntu…Buon compleanno !!! Per chi non lo sapesse Gutsy Gibbon è il nome per la nuova versione, che sarà rilasciata a ottobre 2007; infatti il sistema delle versioni utilizzato dalla Canonical va in base al mese e all’anno di pubblicazione (es. 7.10 sta ad indicare ottobre 2007), quindi non vanno in base ai build o a rigidi schemi legati alle compilazioni.

Di recente ogni ditta adotta un suo modo personalizzato, e questo sistema mi sembra ottimo nel mondo di linux. Vi spiego meglio: nel mondo dei pinguini quello che è apprezzato è la costanza, la periodicità e la politica più libera e intraprendente possibile. Società come la Novell, che fa patti strani con la microsoft, o gruppi come la Debian che non fanno un passo più lungo della gamba per paura di cascare e farsi male, o ancora sviluppatori che fanno versioni totalmente instabili pubblicate una volta ogni morte di papa, non vanno bene! E noi come lo sappiamo? è “sbagliato” definirlo “mercato”, ma in quest’ultimo certe associazioni non vanno avanti…nella comunità, queste cose non sono apprezzate.

Cosa è che vince come al solito? L’intraprendenza, la voglia di fare e migliorare, la costanza. Ubuntu sembra avere a pieno queste caratteristiche.

Ubuntu non è una distro per principianti… è per tutti, è linux for humans… niubbi ed esperti.

Inserito da: vaanvincent | Settembre 8, 2007

Introduzione a “Principianti”

È assolutamente inutile scrivere come se fossimo degli Dei, dicendo cosa bisogna fare o altro a dei presunti inferiori… siamo tutti diversi, ma ricordatevi: ognuno di noi è importante, ognuno di noi è un centro, ognuno ha delle caratteristiche che non sono paragonabili agli altri.

E il nostro centro è partito da qualche parte, una cosa chiamata inizio, che ci ha dato il connotato di “principianti”, per poco o per tanto tempo.

Ebbene si, perchè la matematica si può avere più o meno infusa, ma l’informatica è un modello di astrazione totalmente artificiale…segue una logica, forse c’è chi la capisce prima di altri, ma il percorso è lo stesso; forse per vie parallele, ma la direzione è una sola.

Chi ha grandi conoscenze non deve vantarsene, bensì dovrebbe aiutare chi è più debole.

Spero solo che i miei articoli siano di grande aiuto.

Mi chiamo Vincent e questo blog è nuovo, ma crescerà fattorialmente (si spera) ;)

Alla prossima

Vincent

Inserito da: vaanvincent | Settembre 5, 2007

Lo sapevi che…

… da terminale, premendo “Ctrl + C” interrompi l’operazione in corso?

… da terminale, con il comando “Clearcancellate tutte le output avute fino a quel momento?

…da terminale, “-h” oppure “–help“ è un’opzione che affiancata alla maggior parte dei comandi bash visualizza una lista delle opzioni possibili e le varie funzionalità. “info” eman” vi danno ulteriori dettagli.

...da terminale, “topvi visualizza i processi in corso e la memoria utilizzata, e altre info.

… Sul nautilus (“l’explorer grafico” di Gnome) premendo “Ctrl + H” Visualizzate i file nascosti? (Fate particolare attenzione a questa funzione nella cartella /home/nome_utente, potete visualizzare i programmi installati e molte altre cose, ciò che inizia con “.” (esempio: .emerald).

[Anche via terminale facendo un "dir" non vengono visualizzati i file inizianti con ".". Bisogna aggiungere l'opzione -a, quindi "dir -a"]

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